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Un secondo tradizionale, con funghi porcini, patate, concentrato di pomodoro e spezie. Profumatissimo
Il segreto di questo appetitoso secondo, da cuocere preferibilmente in un recipiente di coccio, sta nella cottura lenta, che consente ai sapori, così variegati, di fondersi alla perfezione. Non abbiamo usato il sale perché lo stoccafisso è molto saporito e abbondante l'uso delle spezie, chiodi di garofano, alloro, aglio, peperoncino, cannella. La cottura è fatta con brodo di carne.
Da provare anche lo stoccafisso accomodato alla genovese e lo stoccafisso all'anconitana.
1 Ammorbidite i funghi in acqua tiepida. Tagliate lo stoccafisso a pezzi di circa 4 cm e lavateli; affettate la cipolla, rosolatela in un tegame di coccio con l'olio, unite lo stoccafisso e cuocetelo per 10 minuti.
2 Cospargetelo con un trito di prezzemolo, aglio e peperoncino, unite l'alloro, la cannella, i chiodi di garofano e il concentrato di pomodoro diluito in un mestolo di brodo.
3 Portate a ebollizione, unite i funghi scolati e tritati e pepate. Coprite e cuocete, senza mescolare, per circa 2 ore e mezzo unendo, se necessario, altro brodo caldo.
4 Sbucciate le patate, tagliatele a tocchetti, unitele allo stoccafisso, coprite a filo con brodo caldo e proseguite la cottura, sempre a tegame coperto e senza mescolare, per 40 minuti. Servite caldo.
Ricetta di Paola Volpari, foto di Luca Colombo
Ha comiciato a lavorare come grafica, ma quando un suo caro amico (Adriano Brusaferri, diventato poi uno dei più famosi fotografi di food), le ha chiesto un po’ per gioco di preparare dei piatti, le è riuscito così bene che ha cominciato a scrivere pure le ricette collaborando con molte aziende e case editrici. Ha anche firmato come food stylist la copertina del primo numero di Sale&Pepe. E dopo 52 anni di lavoro ha deciso di cambiare ancora. È diventata fotografa e si diletta dietro l’obiettivo tra splendidi still life e reportage. @paolavolpari
Ha comiciato a lavorare come grafica, ma quando un suo caro amico (Adriano Brusaferri, diventato poi uno dei più famosi fotografi di food), le ha chiesto un po’ per gioco di preparare dei piatti, le è riuscito così bene che ha cominciato a scrivere pure le ricette collaborando con molte aziende e case editrici. Ha anche firmato come food stylist la copertina del primo numero di Sale&Pepe. E dopo 52 anni di lavoro ha deciso di cambiare ancora. È diventata fotografa e si diletta dietro l’obiettivo tra splendidi still life e reportage. @paolavolpari