Una proposta creativa con un formato di pasta tipico dell'Emilia, solitamente proposto in brodo o asciutto e condito con la salsiccia. Da provare la gramigna con ragù bianco e castagne, la minestra di gramigna e il tortino di gramigna al pesto rosso.
In questa ricetta c'è tanta dolcezza, quella della zucca, della cipolla, della panna, ben compensata dal bouquet di profumi delle erbe aromatiche e dagli amaretti. La tartelletta è perfetta anche per un brunch o un buffet.
Potete preparare il guscio anche con la pasta sfoglia, la pasta brisée, la pasta matta, la pasta da pane, sia pronte sia preparate in casa come indicato nelle nostre ricette.
1 Riunite nel mixer la farina con un pizzico di sale, 40 g di burro e le foglioline di timo, prezzemolo e maggiorana; frullate fino a ottenere un composto a briciole, unite mezzo dl scarso di acqua e, appena si forma una palla di pasta omogenea, spegnete l'apparecchio, avvolgetela in un foglio di pellicola per alimenti e fatela riposare in frigo per 30 minuti.
2 Sbucciate la cipolla e tagliatela a spicchietti; riducete la zucca a dadini; sciogliete in una padella il burro rimasto, unite la cipolla, la zucca e 4 foglie di salvia. Mescolate, coprite e cuocete per 20 minuti. Fate raffreddare e mescolate la zucca con la panna, l'uovo, il grana, sale e pepe.
3 Scolate la pasta a metà cottura, raffreddatela sotto l'acqua e mescolatela con il composto di zucca; stendete la pasta brisè in 4 stampini da tartelletta di 12 cm di diametro, bucherellatela con una forchetta, cospargetela con gli amaretti sbriciolati, riempiteli con il composto e infornate le tartellette in forno a 200° per circa 20 minuti.
Ricetta di Claudia Compagni, foto di Luca Colombo