Pur non potendolo affermare con certezza, si pensa che la ricetta dei ravioli al baccalà, ideale soprattutto in occasione di feste e ricorrenze, possa avere origini antiche. Questo perché i due principali ingredienti, ovvero il raviolo e il baccalà, risalgono a periodi e luoghi ben definiti: il medioevo e le cucine delle corti reali per il primo, il XII secolo e i Paesi Baschi per il secondo. Se dei ravioli ci dà testimonianza Boccaccio nel suo Decameron, la storia ci tramanda che il baccalà fu invece un piatto apprezzato da alcuni personaggi illustri come Carlo V nonostante ai tempi fosse considerato un alimento povero.
Tra i ravioli dedicati alle feste di Natale, qui trovate più proposte sfiziose, oppure scegliere tra i ravioli al manzo affumicato, i ravioli genovesi e i ravioli di zucca al sugo. Per conoscere i lontani cugini dei nostri ravioli sparsi in tutto il mondo, leggete qui.
1 Setacciate la farina sulla spianatoia disponendola a fontana, sgusciatevi dentro due uova e un pizzico di sale. Impastate gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo: se necessario unite un goccio d’acqua. Coprite il panetto ottenuto e lasciatelo riposare per circa 30 minuti. Intanto cuocete la polenta come indicato sulla confezione.
2 Dividete il panetto in più parti. Dopo aver infarinato la spianatoia, stendete la pasta in una sfoglia sottile con l’aiuto del mattarello o di una macchina per la pasta. Ricavate dei dischi di circa 8 cm di diametro, disponi al centro di ognuno un cucchiaio di polenta condita con burro e grana e chiudi i ravioli.
3 Lessate i ravioli in acqua salata e in leggera ebollizione per almeno 3-4 minuti, scolateli e conditelo con il baccalà.
Ricetta di Claudia Compagni, foto di Luca Colombo