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Il Vialone Nano è un chicco estremamente versatile, che in questa ricetta diventa l'ingrediente principe di golose frittelle, arricchite con pinoli, uvetta e cedro candito
L'impasto di riso, uvetta, pinoli e canditi è fritto a cucchiaiate in deliziosi bocconcini. Una passata nello zucchero e le fritole sono pronte per inaugurare il Carnevale.
Sono tantissime le varietà di frittelle nel periodo di Carnevale, con interessanti varianti regionali. Quelle che vi proponiamo sono fatte con il riso, una ricetta tipica delle regioni dell'Italia centrale, in particolare della Toscana, preparate anche per la festa di San Giuseppe. Abbiamo usato Vialone Nano, un riso dal riso dal chicco dorato particolarmente versatile e vocato a sposare i diversi condimenti mantenendo una propria identità.
La frittura perfetta
In questa ricetta abbiamo usato un miscuglio di strutto e olio di arachide in pari quantità, ma è possibile usare solo l'uno o solo l'altro, oppure friggere in olio extravergine di oliva, purché dal sapore molto delicato, oppure nel burro. Usate un recipiente stretto e con i bordi altri, abbondante condimento e ben caldo in modo che la frittura sia veloce e i dolci non diventino troppo unti.
1 Sbriciolate il lievito, mettetelo in una ciotola, stemperatelo con 1,5 dl di acqua tiepida e unitevi la farina. Mescolate in modo da ottenere una pastella, copritela e lasciatela lievitare per un'ora in un luogo tiepido.
2 Fate lessare il riso in acqua bollente leggermente salata fino a che sarà stracotto (circa 20-22 minuti). Scolatelo, lasciatelo raffreddare e aggiungetelo alla pastella preparata. Coprite il recipiente e lasciate di nuovo lievitare la preparazione per un'ora in un luogo tiepido e lontano da correnti d'aria; trascorso questo tempo, aggiungete al composto i pinoli, l'uvetta, il cedro e friggetelo a cucchiaiate in abbondante olio di semi mescolato alla stessa quantità di strutto ben caldi.
3 Quando le frittelle saranno gonfie e dorate, scolatele, appoggiatele su fogli di carta da cucina, spolverizzatele con lo zucchero e servitele tiepide.
Ricetta di Paola Volpari, foto di Luca Colombo
Ha comiciato a lavorare come grafica, ma quando un suo caro amico (Adriano Brusaferri, diventato poi uno dei più famosi fotografi di food), le ha chiesto un po’ per gioco di preparare dei piatti, le è riuscito così bene che ha cominciato a scrivere pure le ricette collaborando con molte aziende e case editrici. Ha anche firmato come food stylist la copertina del primo numero di Sale&Pepe. E dopo 52 anni di lavoro ha deciso di cambiare ancora. È diventata fotografa e si diletta dietro l’obiettivo tra splendidi still life e reportage. @paolavolpari
Ha comiciato a lavorare come grafica, ma quando un suo caro amico (Adriano Brusaferri, diventato poi uno dei più famosi fotografi di food), le ha chiesto un po’ per gioco di preparare dei piatti, le è riuscito così bene che ha cominciato a scrivere pure le ricette collaborando con molte aziende e case editrici. Ha anche firmato come food stylist la copertina del primo numero di Sale&Pepe. E dopo 52 anni di lavoro ha deciso di cambiare ancora. È diventata fotografa e si diletta dietro l’obiettivo tra splendidi still life e reportage. @paolavolpari